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Dietro la cinepresa

Alla scoperta di segreti e aneddoti sul cinema

Cameo

Spesso i registi decidono di fare dei cameo all’interno dei loro film: tra i più famosi troviamo Alfred Hitchcock e Quentin Tarantino, anche se non sono gli unici.

Uno dei casi più celebri è quello di “Apocalypse Now”: qui Francis Ford Coppola e il direttore della fotografia Vittorio Storaro appaiono nelle vesti di una crew televisiva, nei loro rispettivi ruoli, mentre riprendono la battaglia in corso.

Li avete riconosciuti?

Clicca qui per vedere la scena >

Guerrilla marketing

Conoscete il guerrilla marketing?
Si tratta di una forma di strategia pubblicitaria e di marketing non convenzionale che ha lo scopo di sorprendere, stimolare e colpire l’immaginario dei consumatori.
La caratteristica fondamentale del guerrilla marketing è l’effetto sorpresa, ottenuto cogliendo i consumatori in momenti di routine nei quali sono più vulnerabili ai messaggi pubblicitari.

Uno dei pionieri di questo tipo di pubblicità è Alfred Hitchcock, il “maestro del brivido”.
Hitchcock nel 1972, per promuovere l’uscita del film “Frenzy”, ha fatto immergere nelle rive del Tamigi un manichino con le sue fattezze, attirando l’attenzione non solo dei passanti ma anche della stampa dell’epoca.

Per chi non conoscesse il film, la storia racconta di un serial killer il cui modus operandi è quello di uccidere le sue vittime con una cravatta per poi gettarli nel Tamigi.

“E” vs “&”

Vi siete mai chiesti quale sia la differenza tra “e” e “&” nei nomi degli sceneggiatori all’interno dei titoli di coda?

Spesso alle sceneggiature dei film hanno lavorato più persone e, in base alla loro collaborazione, si inserisce “&” o “e”.
La “e” tra due nomi indica che uno o più sceneggiatori hanno lavorato alla sceneggiatura in tempi e luoghi differenti, oppure hanno scritto versioni diverse. In questo caso non c’è stata collaborazione tra di loro.
La “&”, invece, indica un lavoro di squadra. Più sceneggiatori hanno lavorato insieme alla sceneggiatura producendo la stessa versione della medesima.

Nel cinema, questa differenziazione è molto importante per una questione di diritto d’autore, credito e compenso.

Fake news

Vi siete mai chiesti quale sia la prima fake news della storia?

Molti indicano lo scherzo radiofonico de “La Guerra dei mondi” di Orson Welles.
E ra il 30 ottobre 1938 e il futuro regista recitò alla radio uno sceneggiato ispirato al romanzo fantascientifico “La Guerra Dei Mondi” di Herbert George Wells, annunciando l’arrivo degli alieni in America.

Si narra che la performance, grazie allo stile del giornale radio, sia stata talmente realistica che molti ascoltatori non si accorsero dello scherzo e andarono nel panico, nonostante gli avvisi prima e dopo il programma.
Il giorno dopo la trasmissione, varie testate giornalistiche gonfiarono ciò che accadde realmente durante la diretta, lo scherzo divenne famoso e la trasmissione radiofonica di Welles ottenne una vastissima notorietà tra la popolazione.
Inoltre, sia l’emittente che Orson Welles decisero di amplificare ancora di più i racconti sullo scompiglio causato da “La Guerra Dei Mondi” per aumentare la propria fama.

In questo modo si generò una vera e propria leggenda sullo scherzo di Halloween di Welles alla radio, ormai entrata nel folklore e conosciuta in tutto il mondo.

Ma lo scherzo fu davvero di una portata così grande?

In realtà, recenti ricerche hanno dimostrato che il programma non ha ottenuto la risonanza che gli fu attribuita: solo una piccola percentuale degli ascoltatori credette che lo scherzo fosse vero. La vera notorietà arrivò solo alcuni giorni dopo, grazie alla pubblicità che gli fecero i giornali.

I contenuti vengono condivisi settimanalmente sui canali social e fanno parte di quattro rubriche diverse
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